TITOLO I

Statuto della Comunità Montana Alto Basento

TITOLO I

PRINCIPI FONDAMENTALI

 

 

Articolo 1

Costituzione, natura e finalità della Comunità Montana

 

1. Tra i comuni di Albano di Lucania, Avigliano, Brindisi di Montagna, Campomaggiore, Cancellara, Castelmezzano, Filiano, Pietragalla, Pietrapertosa; Pignola, Trivigno e Vaglio di Basilicata é costituita ai sensi delle vigenti leggi, la Comunità Montana “ALTO BASENTO”, di seguito denominata Comunità Montana, ente locale dotato di autonomia statutaria nell’ambito delle leggi statali e regionali, avente la finalità di promuovere la valorizzazione del territorio compreso nel proprio ambito, di perseguire il riequilibro e l’armonico sviluppo socio-economico delle condizioni di esistenza delle popolazioni montane attraverso sia l’esercizio di funzioni proprie o delegate, sia l’esercizio associato delle funzioni comunali.

2. Pur nelle differenziazioni derivanti dalla stessa configurazione fisica del territorio descritta al successivo art. 2, oltre che da diverse condizioni socio-economiche e storiche che hanno caratterizzato, anche culturalmente, questa realtà, la Comunità Montana intende rappresentare la volontà delle istituzioni e della comunità locale di perseguire un progetto comune di sviluppo attraverso il consolidamento di un sistema di relazioni e di rapporti al proprio interno e con altre realtà sociali e istituzionali che la circondano e nella consapevolezza di una sostanziale comunanza di problemi, ma anche di risorse e di opportunità che spingono a un patto di solidarietà fra le comunità locali e ad un processo di pianificazione strategica solidale per un nuovo sviluppo sostenibile.

3. Nell’ambito delle funzioni proprie e di quelle attribuite o delegate, la Comunità Montana è soggetto istituzionale equiordinato agli altri in cui si riparte la Repubblica.

4. La Comunità Montana definisce i propri organi, i servizi e gli uffici secondo le modalità previste dalle leggi statali e regionali, dallo statuto e dai regolamenti.

5. La Comunità Montana, secondo il principio di sussidiarietà, collabora con i Comuni, le altre Comunità Montane, la Regione, la Provincia, lo Stato e con le forme di aggregazione e unione tra enti locali nel pieno rispetto della reciproca autonomia.

 

Articolo 2

Stemma e gonfalone

1. La Comunità Montana assume negli atti lo stemma con le caratteristiche appresso descritte : “ Scritta Comunità Montana Alto Basento a forma rettangolare, all’interno del rettangolo nella parte superiore tre montagne con due ombre di colore grigio da cui parte un fiume di colore azzurro, presentante due curve e terminante nella parte inferiore del rettangolo con un abete di colore verde senza tronco”.

2. Il gonfalone della Comunità Montana riproduce su un drappo di colore bianco lo stemma precedentemente descritto.

3. L’utilizzazione dello stemma e del gonfalone è consentita per finalità istituzionali.

4. L’uso del gonfalone é preventivamente autorizzato dal Presidente.

 

 

Articolo 3

Popolazione e sede.

 

1. La popolazione della Comunità Montana è costituita dall’insieme della popolazione residente nei territori dei comuni compresi nella zona omogenea di cui all’articolo 1.

La Comunità Montana ha sede nel comune di Potenza.

Possono essere attivati recapiti e/o sportelli amministrativi e/o tecnici presso i comuni membri.

 

 

Articolo 4

Funzioni

 

1. La Comunità Montana realizza la propria finalità attraverso l’esercizio delle funzioni ad essa specificamente attribuite dalla legge statale e regionale e di quelle ad essa delegate dalla Regione, dalla Provincia e dai Comuni.

2. Spetta alla Comunità Montana l’esercizio associato di funzioni proprie dei comuni o a questi delegate dalla Regione, nonché la gestione degli interventi speciali per la montagna stabiliti dalla Unione Europea o dalle leggi statali e regionali.

3. La Comunità Montana, alla luce della ridefinizione del profilo e del ruolo delle comunità montane come unioni montane, intende svolgere una forte azione propulsiva e di incentivazione del processo di riorganizzazione dei servizi e delle funzioni, oltre che di specifico e particolare sostegno per tale attività soprattutto ai Comuni di minore dimensione.

4. La Comunità Montana può altresì esercitare, in relazione alle proprie disponibilità finanziarie, ogni altra attività di pubblico interesse per la zona compresa nel proprio ambito territoriale che la legge non abbia demandato in via esclusiva ad altri enti.

5. Le funzioni di cui ai precedenti possono essere esercitate anche mediante la partecipazione o la costituzione di organismi associativi misti pubblico –privato.

 

 

 

Articolo 5

Potestà regolamentare

1. In conformità alla legge e allo statuto, la Comunità Montana adotta regolamenti per l’organizzazione ed il funzionamento delle istituzioni e degli organismi di partecipazione, per il funzionamento degli organi e per l’esercizio delle funzioni.

 

 

 

Articolo 6

Programmazione e cooperazione

 

1. La Comunità Montana nell’esercizio delle proprie funzioni e di quelle ad essa attribuite o delegate, uniforma la propria attività al metodo della programmazione in termini pluriennali, annuali e per progetti.

2. Assicura la imparzialità delle scelte, l’utilizzazione rigorosa delle risorse, l’efficienza e l’efficacia dell’azione amministrativa.

3. Promuove forme di consultazione tra forze sociali e produttive, cittadini singoli ed associati.

4. Ai fini della graduazione e differenziazione degli interventi, il territorio della Comunità Montana può essere ripartito in fasce altimetriche e di marginalità socio-economica.

5. Per l’attuazione dei propri fini istituzionali, la Comunità Montana assume come criteri ordinari di lavoro:

- il metodo della programmazione e quello della cooperazione con gli altri enti pubblici operanti sul territorio e in primo luogo con i comuni membri;

- il metodo della concertazione tra soggetti pubblici e soggetti privati.

6. Oltre ai documenti contabili previsionali espressamente previsti dalla legge, sono strumento di programmazione:

- il piano pluriennale di sviluppo socio-economico e i suoi aggiornamenti annuali ai sensi dell’articolo 15 della legge regionale 9 giugno 1992, n. 26 e dell’art. 7 della legge regionale 19 dicembre 1996, n. 95;

- i progetti speciali integrati riguardanti specifiche azioni coerenti con il contenuto del piano pluriennale e generalmente assunti anche d'intesa e con il concorso di altri enti pubblici e privati.

7. Il conseguimento degli obiettivi di programmazione e di pianificazione e/o di interventi o progetti speciali può avvenire anche la partecipazione o la costituzione di organismi associativi misti pubblico- privati:

­- Piano territoriale di coordinamento.

 

Articolo 7

Principi di trasparenza

 

1. La Comunità Montana assicura la più ampia partecipazione dei cittadini all’amministrazione e al procedimento amministrativo, garantendo l’accesso alle informazioni in suo possesso.

2. A tal fine adotta, in conformità a quanto disposto dalle normative vigenti, appositi regolamenti volti:

· a disciplinare il diritto di accesso ;

· a realizzare i massimi livelli di trasparenza dell’attività amministrativa mediante la pubblicità degli atti, la semplificazione delle procedure, la individuazione delle unità organizzative e dei responsabili del procedimento, la trattazione delle pratiche secondo l’ordine cronologico ed entro termini prestabiliti, la predisposizione di criteri e norme di garanzia per l’assegnazione di lavori, forniture e servizi, sussidi e contributi.

 

Articolo 8

Informazione e comunicazione

 

1. La Comunità Montana cura la più ampia informazione alla popolazione sulla propria attività.

2. Al fine di cui al comma precedente istituisce un apposito Ufficio per le relazioni con il pubblico o ufficio per analoghe finalità e cura, anche in collaborazione con le altre istituzioni locali, pubblicazioni periodiche e altri strumenti di comunicazione avvalendosi di tecnologie innovative.

3. La Comunità montana ha altresì un albo pretorio presso la propria sede per la pubblicazione dei documenti che devono essere portati a conoscenza del pubblico.

4. Il regolamento sull’ordinamento dei servizi e degli uffici individua il responsabile delle pubblicazioni.

 

 

 

Articolo 9

Garanzie.

1. Nella Comunità Montana le minoranze sono garantite nell’esercizio dei diritti e nella partecipazione alla vita ed alla dialettica democratica, secondo le disposizioni stabiliti dai regolamenti.

2. Sono costituite le Commissioni di Controllo e di Garanzia. La composizione, la durata, le modalità del controllo e della garanzia sono stabilite dal regolamento.

3. Il Presidente delle Commissioni di controllo e di Garanzia deve essere esponente dell’opposizione ed è eletto dai membri delle Commissioni stesse che,a loro volta, sono nominati dal Consiglio Comunitario.

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