TITOLO IV


LA PARTECIPAZIONE POPOLARE E I DIRITTI DEI CITTADINI

 

Articolo 44

Principi generali e soggetti della partecipazione popolare

1. La Comunità Montana valorizza ogni libera forma associativa e promuove la partecipazione dei cittadini alla propria attività, in particolare attraverso idonee forme di consultazione dei Comuni membri, degli altri enti pubblici e delle componenti economiche e sociali presenti sul territorio per una migliore individuazione degli obiettivi da perseguire e per un più efficace svolgimento della sua attività di programmazione e cooperazione.

2. Ai sensi del presente Statuto, in mancanza di diversa ed esplicita indicazione, si considerano cittadini tutti coloro che sono residenti nel territorio comunitario o che vi si recano abitualmente per ragioni di lavoro, di studio, o in qualità di proprietari immobiliari o di utenti di servizi locali.

3. Le modalità di espletamento della partecipazione popolare sono disciplinate dal Regolamento.

Articolo 45

Istanze, petizioni, proposte.

 

1. Al fine di promuovere interventi per la migliore tutela di interessi collettivi, i cittadini singoli o associati possono presentare alla Comunità Montana istanze, petizioni e proposte.

2. Ai fini del presente Statuto si intendono:

a) per istanza: la richiesta scritta, presentata da cittadini singoli o associati, per sollecitare, nell’interesse collettivo, il compimento di atti doverosi di competenza degli organi della comunità montana;

b) per petizione: la richiesta presentata da un numero minimo di cento cittadini diretta a porre all’attenzione del Consiglio Comunitario una questione di sua competenza e di interesse collettivo;

c) per proposta: la richiesta scritta presentata da un numero minimo di cento cittadini o da cinque associazioni iscritte all’Albo di uno o più Comuni per l’adozione di un atto, di contenuto determinato, rispondente a un interesse collettivo, di competenza del Consiglio Comunitario o della Giunta Comunitaria.

3. Le istanze, petizioni e proposte, redatte in carta semplice ed indirizzate al Presidente della Comunità Montana, devono contenere l’indicazione dell’interesse collettivo da tutelare, la firma dei proponenti, il domicilio della persona o delle persone autorizzate al ricevimento delle comunicazioni relative.

4. Il Presidente della Comunità Montana esamina le istanze, petizioni e proposte nei trenta giorni successivi al ricevimento. Qualora ritenga che l’interesse da tutelare non rientri nelle competenze della Comunità Montana, ne dispone l’archiviazione dandone comunicazione scritta alla persona o alle persone autorizzate entro quindici giorni dalla scadenza del termine predetto. Qualora ritenga che l’interesse collettivo da tutelare rientri nelle competenze della Comunità Montana, sottopone le istanze, petizioni o proposte all’esame dell'organo competente, nella prima seduta utile. Delle decisioni dell’organo competente, da adottarsi non oltre il sessantesimo giorno dal ricevimento della comunicazione del Presidente, deve essere data comunicazione alla persona o alle persone autorizzate entro trenta giorni dall’adozione.

 

Articolo 46

Consultazione popolare.

 

1. Su materie di esclusiva competenza della Comunità Montana o a questa delegate dalla Regione, dalla Provincia e dai Comuni, il Consiglio o la Giunta della Comunità Montana può indire apposite consultazioni della popolazione interessata.

2. Le consultazioni possono rivolgersi a particolari settori della popolazione o a tutta la popolazione montana e si avvalgono dei seguenti strumenti attuativi:

a) questionari;

b) indagini per campione;

c) assemblee pubbliche;

d) consultazione delle associazioni di volontariato iscritte in apposito albo dei comuni.

e) altri strumenti analoghi di espressione delle opinioni anche ricorrendo a tecnologie informatiche e telematiche.

3. Della indizione di consultazioni viene dato adeguato pubblico preavviso, anche tramite l’affissione di manifesti in tutti i Comuni del territorio montano.

4. Le consultazioni non possono aver luogo in coincidenza con altre operazioni di voto.

5. L’esito della consultazione non è vincolante per la Comunità Montana. L’organo competente è però tenuto a esprimere le ragioni dell’eventuale mancato accoglimento delle indicazioni fornite dai cittadini.

 

Articolo 47

Consultazione istituzionale

 

1. Il Consiglio o la Giunta della Comunità Montana possono altresì indire apposite consultazioni degli eletti nei consigli comunali, attraverso:

- la convocazione di assemblee, anche per sub-aree che coinvolgano tutti i consiglieri o, per specifici argomenti, i membri delle commissioni consiliari interessate;

- la richiesta di pronuncia attraverso l’approvazione di ordini del giorno consiliari comunali su specifici argomenti.


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