Avigliano

AviglianoComune della provincia di Potenza
Km da Potenza: 18
Km da Matera: 115
Altitudine: mt 876 slm
CAP: 85021
Abitanti: 12041 (Aviglianesi)
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Il paese è situato a ridosso del monte Carmine ed è tra i maggiori centri della regione. Le sue origini sono molte antiche e secondo la tradizione popolare, i primi abitanti furono i Sanniti, attratti dalla particolare sicurezza del luogo. AVIGLIANO, in seguito alla repressione dell'insurrezione ghibellina del 1278, accolse i superstiti di Potenza e della valle di Vitalba. Successivamente fu assegnata da Carlo I d'Angiò a vari signori che si susseguirono nel corso dei secoli, fino ai Caracciolo ed ai Doria Pamphili, principi di Melfi. Il centro, nel 1815, fu devastato dal terribile terremoto che colpì gran parte dei paesi lucani e dopo il periodo dei borboni, divenne uno dei maggiori centri legittimisti. Vi nacque Emanuele Gianturco, giurista e uomo politico, che fu uno dei maggiori maestri del diritto italiano, ricordato con un monumento nella piazza del paese che porta il suo nome. AVIGLIANO è stato anche il paese natio del giurista Nicola Coviello e del giornalista e scrittore Silvio Spaventa Filippi fondatore nel 1908 del “Corriere dei Piccoli”. Nel centro storico si può ammirare l'Arco della Piazza, costruito nel IX sec. e restaurato nel 1844. Interessante è la chiesa di Santa Maria degli Angeli del XVII sec., con annesso il convento dei Frati Minori Riformati. chiesa, con facciata settecentesca e portali a bugnato, si possono ammirare 8 altari barocchi in legno dorato, un coro ligneo con un organo di grande pregio e vari dipinti del XV, XVI, XVII e XVIII sec. di scuola napoletana. Suggestiva è la chiesetta di Santa Lucia, in cui sono custoditi vari frammenti di affreschi del 1500. A pochi chilometri dall'abitato, in cima al monte Carmine, è situato il Santuario Madonna del Carmine. Ogni anno, nel giorno della ricorrenza, una folla di pellegrini si reca al Santuario per portare in processione sulle spalle o in testa, i “Cigli”(tempietti costruiti con candele colorate). Dopo il terremoto del 1694, gli Aviglianesi costruirono il Santuario caratterizzato da due porte intarsiate, opera di artigiani locali e al cui interno sono custoditi pregiati altari marmorei. Il paese è circondato da aree boschive in cui vegetano faggi ed abeti, ed aree utilizzate per la coltura dei cereali. Molto praticato è l'allevamento degli ovini, dal cui latte si ricava un ottimo formaggio pecorino. Anche l'artigianato è molto sviluppato, in particolare quello del ferro battuto, dei tappeti e della lavorazione del legno.

Per ulteriori informazioni:

http://www.comune.avigliano.pz.it/
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