Pietragalla
Pietragalla Comune della provincia di Potenza
Km da Potenza: 24
Km da Matera: 83
Altitudine: mt 830 slm
AP: 85016
Abitanti: 4612 (Pietragallesi)

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Il paese, situato in posizione dominante il corso del fiume Bradano, è circondato da tre colli: la Serra, la Terra e San Michele. Le sue origini sono antichissime come è dimostrato dal ritrovamento, presso monte Torretta, di un insediamento sorto prima dell’XI sec. a. C. e abitato sino al III sec. a. C.. PIETRAGALLA appartenne alla contea normanna di Tricarico, in seguito fu feudo dei De Balzo e poi degli Zurlo. Nel 1456 accolse la popolazione di Casalaspro, che cercava rifugio, a causa di un terribile terremoto che rase al suolo l’intero abitato. Nel 1647, PIETRAGALLA, insieme ad altri paesi come Marsiconuovo, Cancellara e Oppido Lucano insorse contro il governo spagnolo. Successivamente, nel 1653, il centro fu acquistato da Francesco Melazzi e governato dai suoi eredi sino all’eversione feudale, con il titolo di duca di Casalaspro e barone di Pietragalla. Il paese è noto anche per la dura resistenza, opposta alla banda dei briganti comandati da Carmine Donatelli Crocco, nel 1861. Il nome del paese sembra aver avuto origine dal termine medioevale “gualdas” che vuol dire bosco, infatti in un documento del 1278 è menzionato come “MONS PETROGUALLO” e successivamente trasformato in PIETRAGALLA.

Secondo altre fonti sembra sia derivato da “Pietra Gialla” riferita al colore del tufo, il materiale usato per la costruzione delle case. Interessante nel paese è la chiesa di San Nicola, costruita nel XVI sec. e rifatta in stile barocco nel 1700 ed attualmente chiusa in seguito al terremoto del 1980. Di grande interesse artistico è il quattrocentesco palazzo Ducale degli Acquaviva d’Aragona restaurato nel XVII sec.. L’edificio conserva bellissime tele del 1700 di scuola napoletana ed ha sul soffitto un affascinante affresco raffigurante il “Ratto delle Sabine” del 1700. Il palazzo ha subito notevoli danni in seguito al terremoto del 1980, per cui un’ala è inagibile. Caratteristico il costume tradizionale delle donne di PIETRAGALLA con colori forti e vivaci. Nel territorio diffuse sono le particolari grotte, scavate nel tufo e usate per la conservazione del vino. Le attività più praticate dagli abitanti sono le colture dei cereali, le coltivazioni arboree e gli allevamenti zootecnici.




Per ulteriori informazioni

http://www.comune.pietragalla.pz.it/


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