Pietrapertosa
Pietrapertosa

Comune della provincia di Potenza
Km da Potenza: 40
Km da Matera: 78
Altitudine: mt 1088 slm
CAP: 85010
Abitanti: 1314

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Il paese, essendo situato a 1088 metri di altitudine, è il comune più alto della BASILICATA. Il suo abitato è situato sulle pendici del monte Impiso che fa parte del complesso montuoso delle "Dolomiti Lucane". PIETRAPERTOSA è circondato da rocce che hanno aspetti fantastici, alle quali sono stati dati dei nomi che richiamano le loro particolari forme come "l’aquila reale", "l’incudine", "la grande madre" e "la civetta". Il centro sorse prima dell’anno 1000 ad opera dei Saraceni che sul luogo costruirono la loro fortezza ed acquistò importanza con i Normanni che vi costruirono il castello per assicurarsi una maggiore difesa dagli attacchi degli invasori. Il paese, che prese parte alla rivolta ghibellina nel 1268, fu assegnato da Carlo I d’Angiò a Guglielmo de Tournespee e poi a Pietro Bourboun. Nel 1600 divenne feudo dei Carafa, poi degli Aprano, dei Suardo, dei Jubero ed infine dei Sifola. Aderì con entusiasmo ai Moti Carbonari del 1820-21 e del 1848. PIETRAPERTOSA è nota per aver dato i natali allo scrittore Francesco Torraca, autore di numerose opere tra cui i "Poemetti Mitologici dei secoli XIV, XV, XVI" e "Studi per la lirica italiana del duecento". Di grande interesse è il Convento di San Francesco, costruito sul luogo dove sorgeva una fortezza utilizzata dai romani e dagli invasori Goti, Longobardi, Normanni e Svevi. Nel 1474 la fortezza venne ceduta ai Frati Minori Osservanti che la trasformarono in Convento. Il vecchio edificio venne rafforzato da otto torri costruite due per ogni lato e ampliato con uno spazio circostante. L’attuale struttura conventuale si articola intorno ad un chiostro quadrato con al centro un pozzo; al lato di essa è situata la chiesa di San Francesco in stile gotico nel cui interno sono conservati un coro ligneo intagliato, un polittico ed affreschi del XVI sec., opere di Francesco A. Romano e di Pietrafesa. Interessante è la chiesa Madre dedicata a San Giacomo, nel cui interno sono conservati un dipinto su tavola del XV sec. ed affreschi murali del 1300, 1400 e 1500. Nota è anche la cappella dell’Assunta che conserva una statua lignea della Madonna. Nei dintorni sono visibili i ruderi di una roccaforte longobarda e presso "Tempra di Turi" sono situati i ruderi di "Trifoggio", paese medioevale distrutto nel 1500. Nelle vicinanze è possibile fare escursioni utilizzando i vari sentieri delimitati da recinzioni e percorribili a piedi. Il "Sentiero della Croccia" consente di raggiungere gli ultimi resti di un’antica città che risale al IV sec a. C. e di poter ammirare il panorama circostante la "Foresta di Gallipoli Cognato" e la valle del Basento. Il "Sentiero di Tempa Castello" ha inizio in prossimità della fontana di Palazzo(nucleo abitativo che comprende gli alloggi del personale forestale) e conduce ai ruderi di un antico centro, di cui sono visibili le case e le scalinate nella roccia. Sul territorio è praticata l’attività agricola tipica di montagna dove sono anche diffuse molte aziende silvo-pastorali.



Per ulteriori informazioni:

http://www.comune.pietrapertosa.pz.it/
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